BOCCIATO – Ordine del Giorno 1383 – Assestamento al bilancio 2020-2022: Azioni volte a tutelare il rispetto delle volontà individuali al momento del fine vita e per il diritto a una morte dignitosa.

La pandemia che è tutt’ora in corso continua a darci elementi anche per ragionare sul rapporto degli esseri umani con la morte, in particolare della funzione della ricerca al fine di “continuare la vita”. Ed è bene che questo dibattito riparta soprattutto in un Paese dove la ricerca scientifica è pesantemente sottofinanziata. Ma c’è un altro discorso sul “fine vita” che alla ripresa delle attività istituzionali dovrà essere affrontato, quello della libertà di scelta, soprattutto dopo che il 27 luglio scorso il tribunale di Massa ha assolto Marco Cappato e Mina Schett Welby dall’accusa di istigazione e aiuto al suicidio di Davide Trentin. Questa battaglia radicale guidata dall’Associazione Luca Coscioni si schianta da anni contro il muro di gomma istituzionale che continua ad ignorare la proposta di legge sull’Eutanasia Legale depositata nel 2013 alla camera sottoscritta da decine di migliaia di cittadini. Durante l’ultima seduta di Assestamento di Bilancio ho provato a impegnare la Regione Lombardia a farsi portavoce presso il governo dell’apertura del dibattito parlamentare sull’eutanasia, ma, benché la Giunta abbia rimesso il voto alla coscienza dell’Aula, il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato l’ordine del giorno di due soli voti. Diversi esponenti di maggioranza a favore, troppi consiglieri dell’opposizione assenti. Per rimediare potrebbero avviare la discussione alla Camera a settembre.


BOCCIATO Ordine del Giorno 936 – Bilancio di previsione 2020-2022: Iniziative per l’avvio di uno studio di fattibilità in merito alla “zonizzazione” della prostituzione.

Non approvato nonostante il parere favorevole  della Giunta: l’ODG avrebbe impegnato la Giunta “ad avviare uno studio di fattibilità per l’avvio di una sperimentazione delimitata e circoscritta della pratica di “zonizzazione”, che si prefigga di raccogliere relativamente alla insula individuata informazioni o lamentazioni espresse dai cittadini residenti nell’area, rispetto al fenomeno della prostituzione di strada e a stabilire con lavoratrici e lavoratori del sesso e clienti (anche attraverso la distribuzione di un materiale informativo ad hoc) un regime di regole condivise al fine di “normare” le zone informali di esistenza necessaria garantendo così un utilizzo adeguato degli spazi, soprattutto per quanto attiene a questioni igienico sanitarie (abbandono di condom, fazzolettini, indumenti intimi, bisogni fisiologico – corporali), disturbo della quiete pubblica, problemi di ordine pubblico (rischi legati alla viabilità da intendere come sicurezza stradale e all’incolumità dei/delle sex workers). In Italia, offrire prestazioni sessuali a scopo di lucro non è reato, lo sono piuttosto attività come il favoreggiamento e lo sfruttamento della stessa prestazione da parte di persone o enti terzi; la mancata regolamentazione, tanto dell’inquadramento professionale quanto del contesto generale in cui operano i/le sex workers, produce una maggiore esposizione al rischio di violenze, maltrattamenti, discriminazioni insieme ad una minore sicurezza personale e della propria famiglia a carico delle persone che si prostituiscono e una maggiore difficoltà a combattere il mercato illegale e la criminalità organizzata che intorno ad esso si è costituita, con tutte le conseguenze in campo socio-economico che ne derivano.


BOCCIATA – Mozione 257 – Azioni volte a sollecitare una rapida emanazione del decreto attuativo previsto dall’articolo 2, comma 1-ter, della legge 26/2019 in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.

Questa mozione è stata bocciata dal Consiglio regionale, nonostante fosse una sollecitazione alla II Commissione – Affari Istituzionali affinché chiudesse i lavori su un documento che avrebbe portato all’approvazione di un altra mozione (la n.208 presentata sempre dal nostro gruppo il 04/06/2019). La mozione 208 (avente ad oggetto “Revoca delle norme regionali discriminatorie per l’accesso degli stranieri alle prestazioni sociali agevolate”) chiedeva che avrebbe dispensato i cittadini extracomunitari dall’obbligo di presentazione di una parte di documentazione ISEE qualora provenienti da Paesi “nei quali è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni” per la richiesta di accesso ai servizi abitativi pubblici e alle mense scolastiche. Il Consiglio aveva espresso la richiesta di un rinvio nella commissione affari istituzionali in attesa che fosse pubblicata entro il mese successivo dal MISE la lista delle nazionalità esenti, che avrebbe dovuto essere contenuta nei decreti attuativi per l’accesso al reddito di cittadinanza. A distanza di mesi e senza che il MISE avesse mai tenuto fede al termine perentorio di pubblicazione, abbiamo chiesto alla di sollecitare il Governo (che nel frattempo aveva cambiato le forze di maggioranza dopo la crisi estiva) ad emanare il decreto attuativo. 


APPROVATA – Mozione 248 – Promozione di interventi da parte del Governo a sostegno della causa curda

La mozione impegna la Giunta regionale non solo a condannare la condotta di Erdogan, ma ad attivare il Governo italiano affinché sospenda con effetto immediato tutte le forniture di armamenti e sistemi militari verso la Turchia. Da anni l’Italia è il paese UE che autorizza più esportazioni di armi alla Turchia, per l’importo totale di oltre 266 milioni di euro nel 2017, mentre nel 2018 le esportazioni hanno raggiunto i 362,3 milioni, portando la Turchia ad essere il terzo acquirente di munizioni militari dall’Italia. Il fallito golpe del luglio 2016 è valso da pretesto a Erdogan per perseguitare professori universitari, giornalisti e politici, incarcerati con l’accusa di terrorismo, e sfidare la democrazia, invalidando le elezioni amministrative ad Istanbul nel marzo del 2019.


Rinviata in COMMISSIONE – Mozione 208 – Revoca delle norme regionali discriminatorie per l’accesso degli stranieri alle prestazioni sociali agevolate

Questa mozione si prefigge di revocare le norme regionali discriminatorie che, di fatto, impediscono agli immigrati regolari di accedere a diverse prestazioni sociali. Dal caso della “mensa di Lodi”, che aveva privato molti bambini dell’accesso alla mensa scolastica e al trasporto in scuolabus, a quelli simili di Vigevano, Inzago e Cologno Monzese, tutti i sindaci sono stati condannati dal Tribunale di Milano per condotta discriminatoria. Altrettanto noto è il caso il caso di Sesto San Giovanni che, facendo leva su un‘interpretazione restrittiva del Regolamento Regionale 4/2017, ha modificato i parametri per l’accesso ai bandi per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, causando un vero e proprio crollo del numero di alloggi assegnati a cittadini stranieri regolari, già in graduatoria. Il provvedimento è stato rinviato in commissione per una revisione generale del provvedimento.

Data: 30/5/2019


BOCCIATO – Mozione 21 (moz. urgente) – Aquarius, Seawatch e navi in arrivo nel prossimo futuro: intervento presso il Governo per evitare strage di diritti umani, strage di democrazia e strage di vite umane.

In questa mozione urgente, bocciata dal Consiglio regionale che non ha convalidato i “motivi d’urgenza”, si chiedeva alla Giunta regionale di farsi carico presso il Governo affinché fossero garantiti i viveri, il carburante e le cure per le oltre 600 persone salvate al largo della costa Italiana nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2018 dalle ONG Medici Senza Frontiere e SOS Mediterranée. Chiedeva altresì una sollecitazione di Regione Lombardia verso il Presidente del Consiglio e il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti affinché venisse revocato l’ordine di chiusura dei porti italiani e che venisse consentito l’approdo di un’altra nave ONG, la Seawatch3, per permettere lo sbarco e l’accoglienza degli 800 naufraghi salvati in mare qualche giorno prima. La mozione urgente ha raccolto le firme della maggioranza dei consiglieri del PD e di tutto il gruppo Lombardi Civici Europeisti.