REFERENDUM EUTANASIA: AVVIATO L’ITER IN REGIONE LOMBARDIA.

AUDITA OGGI L’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

È iniziato oggi in Consiglio regionale, presso la commissione Affari istituzionali, il cammino della richiesta di referendum per la legalizzazione dell’eutanasia in Italia. Le proposte di referendum abrogativo, presentate dal Consigliere di +Europa/Radicali Michele Usuelli e dal Movimento 5 stelle, ricalcano il quesito sul quale l’Associazione Luca Coscioni, insieme altre realtà politiche ed associative, sta raccogliendo con grande successo le firme dei cittadini.Il referendum vuole abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’Eutanasia legale in Italia. L’omicidio del consenziente, infatti, non è altro che un reato speciale (rispetto a quello di portata generale di cui all’art. 575 cp sull’omicidio) inserito nell’ordinamento per punire l’eutanasia.

Il percorso referendario si è aperto oggi con l’audizione in commissione di Filomena Gallo, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e continuerà  all’inizio di settembre con altre audizioni e votazione in commissione e in Aula.

Se la proposta sarà approvata dall’Aula verrà poi trasmessa alle altre Regioni italiane e, se altre quattro di queste la accoglieranno nella medesima formulazione, il quesito sarà sottoposto al voto dei cittadini, a seguito del vaglio della Corte Costituzionale.

Nel corso dell’Audizione è intervenuta l’avv. Filomena Gallo segretario dell’associazione Luca Coscioni, che ha illustrato il quesito di abrogazione referendaria parziale dell’art. 579 cp per la legalizzazione dell’eutanasia, oltre a precisare il panorama normativo e di giurisprudenza costituzionale italiano in materia. L’avv. Filomena Gallo ha risposto alle domande dei consiglieri regionali, in particolare sugli effetti che l’abrogazione comporta, perchè  l’espressione «con il consenso di lui» (che sopravvive nell’art. 579 c.p.) e andrà letta all’interno dell’attuale quadro ordinamentale, coordinandola con quanto proceduralmente prescritto sia dalla legge n. 219 del 2017 in tema di consenso informato e testamento biologico,  e sia dalla sentenza Cappato della Consulta (n. 242/2019). Ai presenti è stato fornito il link al sito del comitato referendario per maggiori approfondimenti https://referendum.eutanasialegale.it/il-quesito-referendario/ 

Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa/Radicali ha ricordato come, la scorsa settimana, il Consiglio regionale abbia approvato con la massima urgenza i sei quesiti riguardanti la giustizia ed è tornato a chiedere che la stessa celerità sia dedicata al percorso sul fine vita: “ho sostenuto i referendum sulla giustizia nel nome della tutela dei diritti dei cittadini e per migliorare il sistema giudiziario, ma i diritti individuali non possono essere difesi a seconda delle convenienze politiche e le scelte sul fine vita meritano uguale attenzione e medesima urgenza. Per questo chiedo e mi aspetto coerenza da parte dei colleghi di maggioranza: lasciamo che i cittadini possano esprimersi su tutte le questioni riguardanti le libertà individuali”

Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, ha dichiarato: “nell’ambito del percorso per l’approvazione del referendum sull’eutanasia legale in Consiglio regionale, che qualora dovesse passare anche in altre 4 regioni approderebbe direttamente alla Corte Costituzionale per la definitiva ammissibilità, l’audizione dell’Associazione Luca Coscioni è un momento di riflessione importante.

Un sì della Lombardia al quesito sarebbe un segnale molto positivo e potrebbe essere indicativo del favore per la questione sull’intero corpo elettorale. In caso di voto sfavorevole non ci mancherà la determinazione nel raccogliere le firme nelle piazze e nel sensibilizzare i cittadini sulla necessità di rendere legale l’eutanasia. È infatti necessario uscire dal medioevo culturale in cui le forze politiche conservatrici ci vogliono tenere.”

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