COMIZIO ELETTORALE di MICHELE USUELLI (+Europa/Radicali) STASERA A SESTO SAN GIOVANNI, ORE 21. HOTEL TORRETTA VIA MILANESE, 3.

“PARLERO’ DELLA SANITA’ SESTESE E LOMBARDA: SESTO POTREBBE DIVENTARE LA STALINGRADO DELLA SANITA’ REGIONALE”.

“Da tutta la vita faccio il medico e da oltre 4 anni mi dedico a tempo pieno in Consiglio regionale della Lombardia alla politica sanitaria; da un mese ho approfondito la sanità qui a Sesto, avendo scelto da milanese di viale Zara di candidarmi nel vostro consiglio comunale con Sesto Liberale e Democratica, per dare una mano a Massimiliano Rosignoli Sindaco, che ringrazio per la accoglienza e la opportunità e per sconfiggere una amministrazione di destra brutta, ritenendo che ci siano anche a destra tante persone perbene.

Sento una grande responsabilità nel parlare di sanità a Sesto. I primi sestesi che mia moglie ed io abbiamo conosciuto e con cui abbiamo lavorato anni sono stati Teresa Sarti Strada ed il dr. Gino Strada.

Sulla sanità a Sesto possiamo fare cose magnifiche. Uno degli indicatori principali per dare un valore alle case, a New York, Londra o Parigi, è la vicinanza ai servizi sanitari. Cari sestesi, se avete una casa, o un mutuo, gioite. Siete circondati da ospedali. Se pagate un affitto, non andate via. La politica sulla casa a sesto, con Massimiliano Rosignoli, ma anche con Michele Foggetta migliorerà. Anche perché peggio che con Di Stefano è durissima. Noi siamo alternativi a Di Stefano e Foggetta, ma mentirei se dicessi che mi sento equidistante da loro. Di seguito i principali temi che affronterò.”

OSPEDALI:
Sesto è al centro di una rete di ospedali: H. Sesto, Cinisello, Il grande Niguarda dietro l’angolo, quelli di Monza. E poi il privato di Multimedica, che non è un nemico, ma ne andrebbe ricontrattualizzato l’accreditamento. Con una così grande abbondanza, ed una Regione che non sa pianificare, né programmare, il ruolo del sindaco e dei suoi consiglieri, nel realizzare la integrazione socio sanitaria del futuro, è fondamentale.

MEDICINA DI BASE:

Secondo i dati analizzati da Massimiliano Rosignoli, dati pubblici di ATS, nella nostra città ci sarebbero 47 medici di base (di cui 3 con disponibilità per nuovi pazienti) e 8 pediatri (di cui 2 disponibili).

Supponendo un’età pensionabile di 68 anni, i medici di base che hanno già maturato i requisiti per la pensione o quelli che li matureranno nei prossimi 5 anni sono 12 (il 25% del personale). I pediatri nella stessa condizione sono 5 su 8 (il 60% della categoria). I medici di base nella fascia 40-59 anni sono solo 10; gli under 40 sono 10; gli under 30 sono 3. Ne attrarremo altri, ma oggi nessun sestese è senza medico di base. Ora di deve attrarre personale sanitario e pianificare il turnover.

PRONTO SOCCORSO

I PS sono fin troppi. Il PS di H Sesto funziona bene, con circa 100 accessi al giorno; il PS di Niguarda è tra i migliori al mondo. Quello di Multimedica dovrebbe chiudere perchè il numero di accessi giornalieri è insufficiente.

MATERNITÀ

Nascere a Sesto è bello, senza dolore, con il doppio anestesista di guardia, la possibilità di parto in acqua, una primaria donna non obiettrice, un team di Ostetriche moderno pronto a sperimentare la applicazione della ricetta rosa. E su questo vogliamo una direttrice del servizio Ostetrica. E’ tempo anche a Sesto di partire con l’aborto farmacologico. Nei DUE consultori sestesi i medici sono obiettori, ma fanno il primo certificato. E per la salute materno neonatale, anche qui, comunque c’è di fianco Niguarda per le situazioni preparto più a rischio. La pediatria è sia a Sesto che a Cinisello, ma a Cinisello chiuse per COVID. Ora sarebbe da riorientare secondo lo studio dei bisogni di salute della popolazione: se fossi in Consiglio comunale proporrei che la pediatria di Cinisello diventi un reparto di Neuropsichiatria infantile.

TUMORI, CITTÀ DELLA SALUTE E RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI

In Multimedica c’è una ottima breast unit, che lavora bene in rete e va potenziata; sarà da mettere in rete con Besta/IST Tumori. A proposito, il comune qui deve vigilare sulla città della salute. Non è possibile che non si sappia quanti letti avrà: i dati che circolano parlano di un numero tra 600 ed 800, ma fa tutta la differenza del mondo. Inoltre è cruciale capire, unendo Besta e Tumori, quali reparti apriranno e quanti letti ogni reparto e come la Città della Salute sarà in rete con le altre realtà sociosanitarie. In Regione ed in Comune vedo occhi che luccicano solo per l’edilizia sanitaria, senza un pensiero compiuto sui contenuti da dare.  Male invece in Multimedica le sepsi ospedaliere, con troppi trasferimenti a H. Sesto. Bene le cure palliative a Cinisello, vanno potenziate. Bene il piede diabetico a Multimedica e H Sesto. Non è duplicazione di servizi; c’è tanto bisogno. Non serve un ospedale di Comunità a H sesto, ma nei suoi grandi spazi vuoti si potrebbe realizzare un reparto di medicina di comunità, diretto da un infermiere, con il minimo numero di medici per paziente, ed il massimo numero di infermieri per paziente: un reparto subacuti moderno ed efficiente. In ASST Nord Milano si sta investendo in infermiere di comunità. Sesto deve diventare leader delle dimissioni precoci da ospedale e gestione infermieristica domiciliare.

“Chiuderò il mio intervento con alcune proposte di modifica dei comportamenti di organizzazione sanitaria di sistema, che sono realizzabili da un sindaco e che propongo per tutta la regione. Per queste vi aspetto stasera.”