QUESTION TIME DI MICHELE USUELLI, +EUROPA/RADICALI, DOMANI IN AULA ALL’ASSESSORE MORATTI: SVILUPPO DELLA CHIRURGIA ROBOTICA IN LOMBARDIA: “SPLENDIDA OPPORTUNITÀ, SE SAPPIAMO PIANIFICARE LA SUA DIFFUSIONE E MASSIMIZZARE IL COSTO/BENEFICIO.”

Sarà discussa domani in Consiglio regionale della Lombardia, un’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere di +Europa/Radicali Michele Usuelli sul tema dell’appropriatezza delle acquisizioni presso le strutture sanitarie regionali degli strumenti per l’applicazione della chirurgia robotica.

Se da un lato, in alcune specialità della chirurgia, e solo per alcune patologie, lo sviluppo dei più sofisticati sistemi di chirurgia robotica offre grandi vantaggi, ancora una volta a fare difetto in Lombardia è la capacità di programmazione che determina una distribuzione dei robot fortemente diseguale e non sempre giustificata.

Così Usuelli illustra l’interrogazione:

“la chirurgia robotica è una branca della chirurgia molto promettente, ma la letteratura scientifica dimostra che il suo utilizzo è raccomandato, ad oggi, solo per alcune patologie, producendo vantaggi non tanto in termini di riduzione della mortalità, ma su altri indicatori comunque di primaria importanza, sia per il chirurgo che per il paziente sottoposto ad intervento, in termini di: comfort durante l’operazione chirurgica, visione del campo operatorio in tre dimensioni, minimizzare eventuali tremori dell’operatore alla consolle; consente una migliore facilità di accesso a zone anatomiche “difficoltose”. La robotica, inoltre, incrementa la precisione nella procedura demolitiva e in quella ricostruttiva, prevede incisioni minime con notevole diminuzione del dolore post-operatorio, limita le perdite di sangue e quindi la necessità di trasfusioni, riduce la probabilità di infezioni del sito chirurgico, riduce notevolmente i tempi di recupero e quindi favorisce un più rapido ritorno alla normalità e riduce l’ospedalizzazione.

Pertanto, al fine di governare in modo equilibrato la crescita, i costi, gli investimenti e la diffusione delle tecniche innovative appare indispensabile prevedere una pianificazione di regia nazionale e regionale che sappia investire e razionalizzare; perciò è indispensabile evidenziare il numero minimo di interventi totali ogni anno che giustifichino l’acquisto/utilizzo di  un robot e dei costosissimi consumabili (kit monouso che servono al funzionamento delle macchine) per gli ospedali che richiedano il robot. Altrettanto opportuno sarebbe verificare l’adeguata formazione delle equipe che dovrebbero gestire i macchinari e quali siano i livelli quali-quantitativi di “produzione” per ottimizzare l’investimento e mantenere i necessari ed elevati standard di qualità e di buona pratica clinica basata sulle evidenze, evitando di penalizzare le attività chirurgiche che non possono essere praticate attraverso la robotica ed evitando di comprare un robot laddove sia un solo operatore e non una equipe a saperlo usare.

L’interrogazione prende le mosse da quanto avvenuto all’Ospedale San Carlo di Milano dove, con l’obiettivo di implementare la chirurgia robotica, si sta arrivando ad avere addirittura tre macchinari molto costosi, sovrastimando enormemente le necessità. Alla giunta regionale si chiede quindi di spiegare secondo quale progetto e attraverso quali analisi costi/benefici si stia sviluppando la robotica in Lombardia.”