BOCCIATO – Ordine del Giorno 7040 – Bilancio di previsione 2022-2024: Gestione regionale dei punti vendita di bevande allo stadio di San Siro

Questo ordine del giorno era un divertissement per testare la capacità della Giunta e del Consiglio di reagire ad interventi goliardici in tema di autonomia Regione/Comune. I punti vendita di birre e altre bevande all’interno degli stadi, in particolare di quello di San Siro, sono spesso causa di code, resse e assembramenti, tali da impedire in maniera sostanziale il distanziamento sociale richiesto dalle norme anti Covid. In tali punti vendita, spesso le produzioni artigianali di birre lombarde non vengono valorizzate e sono sacrificate alla vendita di prodotti della grande distribuzione estera. Vista quindi la rinnovata collaborazione tra Regione e Comune nella gestione dell’edilizia popolare a Milano, abbiamo chiesto che la giunta si impegnasse a concordare con il Comune di Milano, l’avocazione al livello regionale della gestione dei punti vendita di birra e altre bevande allo stadio di San Siro; a creare, di conseguenza, una app di pagamento per evitare code, assembramenti in cassa ed rischio reale per i tifosi di non vedere i goals; a valorizzare, nei punti vendita dello stadio di san Siro, le produzione artigianali lombarde in luogo dei prodotti della grande distribuzione estera.


BOCCIATO – Ordine del Giorno 1810 – Programma di lavoro della Commissione europea (anno 2021): Produzione regionale di vaccini anti COVID-19 mediante le risorse del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES)

Con questo Ordine del Giorno abbiamo provato ad impegnare la Giunta regionale a farsi promotrice presso il Governo affinché venisse richiesta una quota parte dei fondi del MES destinata a Regione Lombardia al fine di sostenere il finanziamento dell’assistenza finanziaria che nel caso specifico avrebbe corrisposto al supporto per la riqualificazione di aziende al fine di incrementare la produzione di vaccino anti COVID-19. La strategia europea per incrementare le dosi disponibili di vaccino anti COVID-19 riguarda l’aumento del numero di fabbriche europee adeguate alla produzione dei vaccini approvati quali Pfizer-BioNTech, AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson poiché la crisi delle forniture e i conseguenti ritardi della distribuzione di dosi nei primi mesi del 2021 derivano dalla capacità produttiva. Indipendentemente da come procederà la campagna vaccinale per combattere la pandemia nel corso del 2021, gestita eccezionalmente a livello europeo a causa della gravità della crisi sanitaria affrontata a livello mondiale, serve pensare a come gestire le campagne vaccinali per gli anni a venire e pertanto è necessario immaginare forme di produzione autonome per far fronte alle vaccinazioni che verranno inoculate annualmente dal 2022 in poi.


APPROVATO – ORDINE DEL GIORNO N. 1199 – ASSESTAMENTO AL BILANCIO 2020 – 2022: INIZIATIVE PER INCENTIVARE L’ACCESSO AL FONDO REGIONALE DI PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL’USURA E DI SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEL REATO DI USURA

In questi ultimi mesi, i provvedimenti adottati per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus in Italia hanno determinato un blocco delle attività economiche potenzialmente mortale per famiglie e imprese; in Lombardia, secondo la Camera di Commercio di Milano il 60% delle imprese della ristorazione e del commercio sta affrontando difficoltà nell’accedere al credito per rilanciarsi. Il 10% delle attività, ad oggi, risultano esposte all’usura e ai tentativi di acquisizione da parte di soggetti con legami di natura criminale o mafiosa ed il pericolo che le difficoltà economiche, di famiglie ed imprese, rappresentino un terreno fertile per gli investimenti della criminalità organizzata non solo è reale, ma sta già accadendo. La criminalità organizzata può disporre dell’abbondante liquidità proveniente dai proventi dei mercati illegali, che comprendono sia le attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione o possesso sono proibite dalla legge, sia quelle che, pur essendo legali, sono svolte da operatori non autorizzati. La Lombardia è al primo posto come “numero di imprese in sofferenza”, con 36.024 realtà a rischio, oltre il 15% del totale. Il percorso di audizioni voluto e intrapreso dalla Commissione Speciale Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia, in questi ultimi due mesi, ha delineato chiaramente l’aumento esponenziale del rischio per gli imprenditori di subire offerte di prestiti usurai o di acquisizione da parte della criminalità organizzata. Con d.g.r. 4200 del 25 ottobre 2012 è stato istiuito il “Fondo Regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime del reato di usura”. Il 9 luglio scorso in Commissione Antimafia sono stati auditi i rappresentanti di Fondazione Lombarda antiusura, Servizio LineaLibera dell’associazione Libera, SOS Italia libera e Fondazione San Bernardino Onlus e hanno evidenziato la difficoltà per le imprese di accedere al suddetto Fondo regionale. Con questo Ordine del giorno la Giunta regionale si è impegnata a riconsiderare le modalità di accesso al finanziamento mantenendo l’impostazione garantista, ma rendendo meno severi i vincoli per l’erogazione. 


BOCCIATO – Ordine del Giorno 1081 – Assestamento al bilancio 2020-2022: Misure di sostegno all’industria del cinema e dell’audiovisivo in Lombardia.

Questo Ordine del Giorno è stato presentato in sostegno all’industria del cinema e dell’audiovisivo in Lombardia costruito a quattro mani con gli operatori del settore. La regione sul suo territorio ha una vera e propria “industria del cinema e dell’audiovisivo”, con numeri di assoluto rilievo che collocano la regione al secondo posto dopo il Lazio in termini di produzione. Cosa significa? Che oltre a sviluppare la filiera del digitale, questa attività porta prestigio e visibilità e aumenta l’attrattività turistica delle zone che li producono e dei luoghi che ne fanno da scenario. Le imprese della filiera del cinema e audiovisivo in Lombardia sono circa 2.000 e producono un Fatturato di quasi 6 miliardi impiegando ben 20.000 addetti; in Lombardia Il 75% delle case di produzione ha sede a Milano con una una prevalenza nel settore di imprese medio-piccole (1-5 addetti), a fronte di alcune grandi imprese (Mediaset, Sky), e alcune medie imprese (Magnolia) tutte, oltre a numerose compagnie snelle e competitive, ma fragili sul piano finanziario, soprattutto ora che devono gestire le conseguenze pratiche della pandemia. Uno degli snodi fondamentali per rilanciare il comparto cinematografico è rappresentato dalla possibilità di riformare radicalmente l’esperienza della Lombardia Film Commission, fino ad oggi poco valorizzata e il cui saldo operativo è purtroppo deludente rispetto quella quello di altre esperienze analoghe in altre regioni quali ad esempio Puglia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. Servono bandi a cadenza regolare e con un finanziamento certo, per permettere agli operatori di organizzarsi. Serve un direttore e non un presidente a titolo gratuito, che non può garantire la continuità. La sede stessa della Film Commission, collocata in un capannone nella periferia nord di Milano. L’odg è stato bocciato dall’Aula.


BOCCIATO – Ordine del giorno 423 – Assestamento di Bilancio 2019: Valorizzazione del ruolo dello specializzando

Questo ordine del giorno, bocciato dal Consiglio regionale, apriva alla Giunta due vie, un impegno e un invito. Nel primo caso, gli impegni richiesti al governo erano molteplici, ma sistematici: abbiamo dato soluzioni per ridurre il c.d. “imbuto formativo”, proposto piani di investimento per assegnare contratti di formazione specialistica regionale, immaginato dei “curricula nazionali/regionali” per le scuole di specializzazione in collaborazione con le Università, declinato utilizzi estensivi per la carta SISS e chiesto che regione si facesse tramite presso il governo per la revisione dei piani formativi delle Scuole di Specializzazione. L’invita, invece, era riferito ad un significativo potenziamento dell’Osservatorio Regionale Specializzandi, ridefinendone in maniera precisa i ruoli, le responsabilità e gli ambiti di intervento e aumentandone le risorse economiche e strutturali. Governo e Regioni convengono sulla esigenza di valorizzare, già a legislazione vigente, il ruolo dello specializzando all’interno delle strutture, riconoscendo innanzitutto che il medico in formazione specialistica può svolgere, con progressiva attribuzione di autonomia e responsabilità, specifici compiti che gli sono stati affidati tenendo conto degli indirizzi e delle valutazioni espressi dal Consiglio della scuola. Attualmente però non esiste uniformità nella certificazione delle attività svolte dagli specializzandi, a causa della mancanza di standard formativi e dei curricula nazionali o regionali specifici per la specializzazione che non sono organizzati per competenze. Ne consegue una mancanza di uniformità nella valutazione e certificazione delle competenze, sia durante il percorso formativo che alla fine. 


APPROVATA – Mozione 231 – Autonomia responsabile nella gestione dei medici specializzandi e sana competizione tra Regioni per attrarre in Lombardia i migliori

Questa mozione impegna la Giunta a costruire, in collaborazione con l’Università, curricula nazionali o quantomeno regionali standardizzati per scuola di specializzazione medica, da declinare a livello locale in piani formativi accreditati al pari delle reti formative, partendo da una revisione della didattica, con una pianificazione delle attività da parte di tutor e docenti, anche con l’integrazione di moderne tecniche didattiche quali la simulazione o il case reporting; l’impegno inoltre si estende a farsi portavoce presso il Governo, affinché vengano rivisti i piani formativi delle scuole di specializzazione affinché i medici in formazione specialistica vedano garantito il diritto a una formazione di qualità uniforme a livello nazionale.


APPROVATO CON INVITA – Ordine del Giorno 460 – Assestamento al bilancio 2019-2021: collegamento ferroviario Tirano-Bormio

La vittoria della candidatura “Milano-Cortina 2026” rappresenta un’occasione imperdibile per sviluppare progetti innovativi e sostenibili che rimarranno a disposizione di residenti e turisti anche dopo la conclusione di Giochi olimpici. Appare particolarmente opportuno definire un programma di opere pubbliche che abbia come fondamentale obiettivo il miglioramento della condizioni di vita delle popolazioni residenti, attraverso l’ammodernamento di una rete infrastrutturale e di trasporto ormai obsoleta. In particolare per l’Alta Valtellina, sede di molte gare delle diverse discipline olimpiche invernali, nonostante il tracciato ferroviario che la attraversa si ferma alla stazione di Tirano. L’invito alla Giunta è di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, anche di regia rispetto agli altri enti coinvolti, per dare seguito al progetto di collegamento ferroviario tra Tirano e Bormio entro il 2026.


APPROVATO – Ordine del Giorno 289 – Bilancio di previsione 2019-2021: recupero funzionale del sistema dei navigli lombardi e milanesi, in particolare nella città di Milano e nella tratta Locarno – Milano – Venezia

Negli ultimi anni sono stati realizzati importanti lavori per il recupero della navigabilità lungo l’idrovia “Locarno – Milano – Venezia” ed il progetto è in avanzata fase di attuazione. La riapertura della tratta milanese che rappresenta l’anello di congiunzione del sistema metterebbe in comunicazione le acque dell’Adda con quelle del Ticino. Con questo Ordine del Giorno abbiamo impegnato la Giunta lombarda a proseguire il confronto con gli enti coinvolti nel progetto, le Autorità elvetiche, la regione Piemonte, il comune di Milano e il Politecnico di Milano, il consorzio Est Ticino Villoresi, per quantificare con precisione l’onere finanziario da stanziare per la riattivazione completa del Sistema dei navigli lombardi e milanesi, predisponendo un piano delle opere e dei finanziamenti adeguati.