APPROVATO – ORDINE DEL GIORNO N. 1199 – ASSESTAMENTO AL BILANCIO 2020 – 2022: INIZIATIVE PER INCENTIVARE L’ACCESSO AL FONDO REGIONALE DI PREVENZIONE DEL FENOMENO DELL’USURA E DI SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEL REATO DI USURA

In questi ultimi mesi, i provvedimenti adottati per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus in Italia hanno determinato un blocco delle attività economiche potenzialmente mortale per famiglie e imprese; in Lombardia, secondo la Camera di Commercio di Milano il 60% delle imprese della ristorazione e del commercio sta affrontando difficoltà nell’accedere al credito per rilanciarsi. Il 10% delle attività, ad oggi, risultano esposte all’usura e ai tentativi di acquisizione da parte di soggetti con legami di natura criminale o mafiosa ed il pericolo che le difficoltà economiche, di famiglie ed imprese, rappresentino un terreno fertile per gli investimenti della criminalità organizzata non solo è reale, ma sta già accadendo. La criminalità organizzata può disporre dell’abbondante liquidità proveniente dai proventi dei mercati illegali, che comprendono sia le attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione o possesso sono proibite dalla legge, sia quelle che, pur essendo legali, sono svolte da operatori non autorizzati. La Lombardia è al primo posto come “numero di imprese in sofferenza”, con 36.024 realtà a rischio, oltre il 15% del totale. Il percorso di audizioni voluto e intrapreso dalla Commissione Speciale Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia, in questi ultimi due mesi, ha delineato chiaramente l’aumento esponenziale del rischio per gli imprenditori di subire offerte di prestiti usurai o di acquisizione da parte della criminalità organizzata. Con d.g.r. 4200 del 25 ottobre 2012 è stato istiuito il “Fondo Regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime del reato di usura”. Il 9 luglio scorso in Commissione Antimafia sono stati auditi i rappresentanti di Fondazione Lombarda antiusura, Servizio LineaLibera dell’associazione Libera, SOS Italia libera e Fondazione San Bernardino Onlus e hanno evidenziato la difficoltà per le imprese di accedere al suddetto Fondo regionale. Con questo Ordine del giorno la Giunta regionale si è impegnata a riconsiderare le modalità di accesso al finanziamento mantenendo l’impostazione garantista, ma rendendo meno severi i vincoli per l’erogazione. 


Ordine del Giorno 1081 – Assestamento al bilancio 2020-2022: Misure di sostegno all’industria del cinema e dell’audiovisivo in Lombardia.

Questo Ordine del Giorno è stato presentato in sostegno all’industria del cinema e dell’audiovisivo in Lombardia costruito a quattro mani con gli operatori del settore. La regione sul suo territorio ha una vera e propria “industria del cinema e dell’audiovisivo”, con numeri di assoluto rilievo che collocano la regione al secondo posto dopo il Lazio in termini di produzione. Cosa significa? Che oltre a sviluppare la filiera del digitale, questa attività porta prestigio e visibilità e aumenta l’attrattività turistica delle zone che li producono e dei luoghi che ne fanno da scenario. Le imprese della filiera del cinema e audiovisivo in Lombardia sono circa 2.000 e producono un Fatturato di quasi 6 miliardi impiegando ben 20.000 addetti; in Lombardia Il 75% delle case di produzione ha sede a Milano con una una prevalenza nel settore di imprese medio-piccole (1-5 addetti), a fronte di alcune grandi imprese (Mediaset, Sky), e alcune medie imprese (Magnolia) tutte, oltre a numerose compagnie snelle e competitive, ma fragili sul piano finanziario, soprattutto ora che devono gestire le conseguenze pratiche della pandemia. Uno degli snodi fondamentali per rilanciare il comparto cinematografico è rappresentato dalla possibilità di riformare radicalmente l’esperienza della Lombardia Film Commission, fino ad oggi poco valorizzata e il cui saldo operativo è purtroppo deludente rispetto quella quello di altre esperienze analoghe in altre regioni quali ad esempio Puglia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. Servono bandi a cadenza regolare e con un finanziamento certo, per permettere agli operatori di organizzarsi. Serve un direttore e non un presidente a titolo gratuito, che non può garantire la continuità. La sede stessa della Film Commission, collocata in un capannone nella periferia nord di Milano. L’odg è stato bocciato dall’Aula.

Ordine del Giorno 460 (approvato con INVITA) – Assestamento al bilancio 2019-2021: collegamento ferroviario Tirano-Bormio

La vittoria della candidatura “Milano-Cortina 2026” rappresenta un’occasione imperdibile per sviluppare progetti innovativi e sostenibili che rimarranno a disposizione di residenti e turisti anche dopo la conclusione di Giochi olimpici. Appare particolarmente opportuno definire un programma di opere pubbliche che abbia come fondamentale obiettivo il miglioramento della condizioni di vita delle popolazioni residenti, attraverso l’ammodernamento di una rete infrastrutturale e di trasporto ormai obsoleta. In particolare per l’Alta Valtellina, sede di molte gare delle diverse discipline olimpiche invernali, nonostante il tracciato ferroviario che la attraversa si ferma alla stazione di Tirano. L’invito alla Giunta è di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, anche di regia rispetto agli altri enti coinvolti, per dare seguito al progetto di collegamento ferroviario tra Tirano e Bormio entro il 2026.


Ordine del Giorno 289 (approvato con IMPEGNA) – Bilancio di previsione 2019-2021: recupero funzionale del sistema dei navigli lombardi e milanesi, in particolare nella città di Milano e nella tratta Locarno – Milano – Venezia

Negli ultimi anni sono stati realizzati importanti lavori per il recupero della navigabilità lungo l’idrovia “Locarno – Milano – Venezia” ed il progetto è in avanzata fase di attuazione. La riapertura della tratta milanese che rappresenta l’anello di congiunzione del sistema metterebbe in comunicazione le acque dell’Adda con quelle del Ticino. Con questo Ordine del Giorno abbiamo impegnato la Giunta lombarda a proseguire il confronto con gli enti coinvolti nel progetto, le Autorità elvetiche, la regione Piemonte, il comune di Milano e il Politecnico di Milano, il consorzio Est Ticino Villoresi, per quantificare con precisione l’onere finanziario da stanziare per la riattivazione completa del Sistema dei navigli lombardi e milanesi, predisponendo un piano delle opere e dei finanziamenti adeguati.