Ordine del Giorno 758 – Bilancio di previsione 2020-2022: Rimborsabilità della diagnosi preimpianto all’interno del DRG regionale per la procreazione medicalmente assistita

Questo Ordine del Giorno Impegna la Giunta ad adottare una deliberazione che preveda la gratuità per le prestazioni di diagnosi preimpianto che siano effettuate nell’ambito delle prestazioni di procreazione medicalmente assistita all’interno del DRG per procreazione medicalmente assistita. In Italia 42 centri offrono il servizio (6 NO, 7 NE, 15 Centro, 14 S e Isole). Tra essi solo 4 centri appartengono al SSN, 8 centri al privato convenzionato e 30 centri al privato. In Lombardia la diagnosi reimpianto è possibile presso la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, di seguito Policlinico di Milano, gli istituti clinici Humanitas e l’Ospedale San Raffaele. Solo il Policlinico offre la procedura in totale regime di SSN (cioè gratuitamente), incluse le analisi genetiche.Trattasi di un percorso sperimentale, (fibrosi cistica, beta-talassemia ed emofilia), patologie inizialmente limitato a tre patologie di cui il Policlinico è Centro di riferimento e per le quali dispone di un’ampia competence clinica e diagnostica (inclusa la capacità di svolgere indagini genetiche). attualmente la diagnosi preimpianto risulta a pagamento (circa 2.000 euro) e non rimborsata ai cittadini dal servizio sanitario nazionale perché esclusa dai LEA; la diagnosi preimpianto riguarda solo una minima parte di coloro che si sottopongono a fecondazione in vitro (<10/15 per cento). Abbiamo ritenuto che il rimborso attuale consenta di coprire agevolmente le relative spese senza recare danno economico all’azienda erogatrice. La riduzione del rimborso potrebbe non cambiare il quadro purché più contenuta rispetto al previsto. 


Ordine del Giorno 424 (approvato con INVITA) – Assestamento al bilancio 2019-2021: competenze ostetriche nell’ambito del percorso assistenziale della gravidanza fisiologica

Ogni anno in Lombardia circa 74.000 donne iniziano un percorso nascita ed è obiettivo di Regione Lombardia e diritto costituzionalmente garantito assicurare servizi efficienti e di facile accesso alle donne gravide. Purtroppo  oggi le donne in gravidanza fisiologica, seguite da ostetriche nel SSN si trovano costrette a prenotare e rivolgersi, dopo la visita ostetrica, al medico di famiglia o al ginecologo del SSN, i quali non fanno altro che trascrivere gli esami indicati dall’ostetrica su ricettario del SSN. Disagio e perdita di tempo per la donna (e inutile intaso degli ambulatori) potrebbe tranquillamente vedersi prescrivere gli esami dall’ostetrica. La Giunta è stata quindi invitata a considerare con urgenza il c.d. ricettario “rosa” alle ostetriche che sono già soggetti prescrittori, ai sensi della normativa vigente nell’ambito della sorveglianza e assistenza alla gravidanza fisiologica.


Ordine del Giorno 332 (approvato con IMPEGNA) – Bilancio di previsione 2019-2021: strategia per la riduzione della mortalità neonatale in Lombardia.

La mortalità neonatale nei primi ventotto giorni di vita è considerata tra gli indici più sensibili per valutare lo stato di salute, il benessere sociale e lo sviluppo economico di una nazione: in Italia è circa due ogni mille neonati, una delle migliori al mondo. L’Extra-corporeal membrane oxygenation (ECMO) è un supporto salvavita indicato nelle condizioni di insufficienza cardio-respiratoria neonatale reversibili e non responsive alle cure massimali. Si stima che un neonato ogni 3.028 nati vivi sia candidato a ECMO come misura potenzialmente salvavita, pertanto ogni anno potrebbero essere sottoposti a ECMO ventisei neonati lombardi altrimenti destinati a morte. Questo Ordine del Giorno impegna la Giunta a sostenere l’elisoccorso neonatale, l’ECMO neonatale e il loro rapporto sinergico in modo che servizi costosi e già esistenti possano essere utilizzati da tutti neonati lombardi indipendentemente dal luogo di nascita.


Mozione 08 (approvata con INVITA) – Follow up del neonato ad alto rischio

La mozione agisce per risanare la disparità di offerta sanitaria sul territorio nazionale che si è progressivamente accentuata. I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale Pertanto abbiamo invitato la Giunta regionale a farsi interprete presso il Governo della necessità di adeguare i LEA inserendo il Follow up del neonato ad alto rischio tra le prestazioni garantite e potenziare la rete neonatale post dimissione per i neonati patologici gravi.