Regione Lombardia: Consiglio su “Fase 2”, Giunta indisponibile al confronto, ignora quasi ogni proposta migliorativa.

Usuelli (+Europa/Radicali): presunzione e chiusura mentale sono le premesse per gli errori che ci sono stati e che verranno.

Oggi il Consiglio Regionale della Lombardia è stato convocato per la seconda e ultima giornata di discussione sulla risoluzione che dovrebbe dare gli indirizzi per l’avvio in Lombardia della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza Covid-19. Nel corso delle votazioni si è assistito ad una vera e propria strage di emendamenti, ordini del giorno e proposte migliorative presentate dalle opposizioni e in particolare dal gruppo di +Europa/Radicali, autore di 23 emendamenti e 2 ordini del giorno in materia sanitaria, carceraria, economica e turistico/culturale. Spesso senza motivare il voto negativo, infatti, Giunta e maggioranza, arroccate in una sterile autodifesa, hanno cassato una dopo l’altra le proposte delle opposizioni, nel corso di un dibattito a senso unico nel quale è brillata l’assenza dell’Assessore Gallera, mai intervenuto e oggi per molto tempo assente.

Così Michele Usuelli, Consigliere regionale di +Europa/Radicali ha commentato l’esito del Consiglio di oggi:

“Abbiamo assistito a una delle peggiori rappresentazioni che il Consiglio regionale abbia dato di sé in questa legislatura: una maggioranza chiusa, ed arroccata a difesa di una Giunta in evidente difficoltà, ha svilito in ogni modo il dibattito Consiliare, riducendosi a claque del Presidente della Regione ormai commissariato da Salvini.

Gli emendamenti che avevo presentato avevano solo intenti migliorativi con l’obiettivo di rendere più trasparenti i meccanismi di decisione e di comunicazione che sono stati fino ad oggi estremamente lacunosi.

Tre le mie proposte bocciate nell’indifferenza: aumentare il numero di tamponi elaborando una strategia ragionevole di testing, fare lo stesso con i test sierologici in via di definizione, rendere chiari e trasparenti i piani di trasferimento dei pazienti dalle strutture ordinarie a quelle da campo, elaborare piani di logistica ospedaliera per impedire che gli ospedali continuino ad essere dei luoghi di contagio, elaborare una proposta che consenta alle aziende che non hanno avuto utili, ma che possono pagare le imposte regionali di farlo a scadenza con un congruo sconto e permettere dilazioni e rateizzazioni alle altre, elaborare nuove strategie di marketing e di implementazione delle nuove tecnologie per la ripresa turistico-culturale.

Rispetto alla possibilità di trarre dall’emergenza un insegnamento per le scelte future, la Giunta regionale dimostra di essere ancora nella “Fase 1”, quella dell’autodifesa presuntuosa che prepara il campo agli errori che verranno, la cui immagine plastica è rappresentata dalla standing ovation  tributata dal centrodestra all’ingresso in Aula del Presidente Fontana.

Magra consolazione, in questo spettacolo desolante, l’accoglimento delle nostre proposte per l’approvazione di un piano per la formazione continua del personale sanitario per la protezione dai rischi di contagio e per favorire un dibattito pubblico sul destino degli ospedali da campo, ora, soprattutto in Fiera Milano, ampiamente sottoutilizzati. Vigileremo con attenzione sull’applicazione di queste due disposizioni.”