Più Europa: “400 mila Euro dei contribuenti per controllare i controllori, sulla Gestione Sanitaria Accentrata in Regione Lombardia: occorre chiarire”

È  il contenuto di una mozione del gruppo Più Europa – Radicali Italiani, che sarà presentata il prossimo 14 Gennaio in Consiglio.

“Ci risulta – ha dichiarato il capogruppo Michele Usuelli – che la GSA sia stata creata per rendere trasparente, valutabile e governabile  la spesa sanitaria, rendendo confrontabili i diversi livelli di spesa all’interno del complesso sistema sanitario tra i diversi anni e tra Lombardia e le altre regioni.

Alcune scelte operative tuttavia non ci convincono, come ha rilevato anche la Corte dei Conti, nella sua ultima relazione  sul rendiconto 2018.”

“In particolare – ha aggiunto Usuelli – l’eccessiva variabilità ogni anno nella definizione del  perimetro sanitario, il mancato rispetto della tempistica di legge, per cui i bilanci dal 2014 sono stati  approvati oltre i termini di legge; l’istituzione di un apposito conto di tesoreria lasciando nello stesso tempo facoltà di disporre dell’utilizzo temporaneo  delle giacenze depositate nei conti intestati alla sanità per fronteggiare pagamenti, che ha complicato ulteriormente un sistema già complesso; i ritardi sui percorsi attuativi di certificabilità ( Pac), la dichiarazione della Regione di non essere in grado, su richiesta della Corte dei Conti , di esibire con chiarezza la complessiva  posizione debitoria e creditoria esistente al 31 dicembre 2018 fra Regione ed enti del SSR; ed infine la spesa di quasi 400.000 euro per due consulenze contabili affidate con l’obiettivo di riuscire a controllare un sistema sempre più ingarbugliato, c’impongono di chiedere alla Giunta d’intervenire per ripristinare il pieno rispetto delle regole costitutive della GSA, al fine di rivisitare il modello  e i flussi di finanziamento del settore sanitario tra Regione, Aziende Territoriali, Aziende ospedaliere, e altri Enti interessati e a garantire quindi un livello di trasparenza adeguato per una spesa sanitaria che appare, numeri alla mano, impossibile da comprendere e studiare come è dovere di un consigliere regionale.”