INIZIA IL PERCORSO DEL PROGETTO DI LEGGE REGIONALE CONTRO L’OMOTRANSFOBIA NELLE COMMISSIONI: UN PRIMO PASSO VERSO UNA REGIONE PIU’ APERTA E INCLUSIVA 

La riunione dei capigruppo del Consiglio regionale della Lombardia, convocata questo pomeriggio presso Palazzo Pirelli, ha preso atto della richiesta, presentata da Michele Usuelli (+Europa/Radicali) e sostenuta dalle altre forze di minoranza, di inserire nel programma dei lavori del consiglio regionale il Progetto di Legge n.109 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere”. Il provvedimento, a prima firma Verni Simone (M5S), sara’ discusso dalle Commissioni consiliari competenti e successivamente dall’Aula consiliare, secondo la norma regolamentare che prevede per i Progetti di Legge presentati dalle opposizioni una sorta di corsia preferenziale. “La decisione assunta dalla capigruppo di oggi rappresenta sicuramente un primo passaggio importante per l’iter del provvedimento” ha dichiarato Usuelli “che vuole contrastare omofobia e transfobia attraverso politiche attive in ambito sociale, lavorativo, educativo e sanitario. Regione Lombardia ha l’opportunita’ di non restare indietro nella lotta alle discriminazioni, spero che i colleghi non vogliano imitare le scene vergognose viste in senato sul ddl Zan”. Verni: “ringrazio il collega Usuelli per la richiesta presentata sul PdL 109, atto per nulla scontato visto che tale Progetto non appartiene al suo gruppo politico e ringrazio anche le associazioni per l’enorme e importante lavoro che svolgono ogni giorno e per aver raccolto 9 mila firme a sostegno del PDL. Il PdL 109 e’ innanzitutto una battaglia di civilta’. Altre Regioni hanno una normativa analoga, mentre la Lombardia no e non e’ piu’ accettabile. E’ un Progetto di Legge che interessa molti aspetti: la formazione in ambito professionale, l’educazione in ambito scolastico e nella pubblica amministrazione, la comunicazione, il servizio sanitario, ecc. Mi auguro che i colleghi di maggioranza sappiano cogliere l’opportunita’ di voler affrontare seriamente e serenamente questo tema che interessa migliaia di cittadini lombardi, portando finalmente la Lombardia fuori dalla caverna”.

Le associazioni promotrici della raccolta firme su  AllOut a sostegno del pdl Nanni (https://action.allout.org/it/m/749bdcb2/) dichiarano:

“Un primo traguardo e’ stato raggiunto, fortemente voluto da associazioni e collettivi LGBTI+ e studenteschi di tutte le province lombarde. Il testo del progetto di legge, elaborato dall’esperienza diretta della comunita’ LGBTI+, puo’ finalmente iniziare il suo iter: saremo unit*, vigili e presenti ad ogni passaggio, a disposizione per spiegare il provvedimento, illustrarne le ragioni profonde, presidiarne i contenuti. E’ arrivato il tempo per la nostra regione di fare un deciso passo avanti nella direzione dei diritti, della lotta alle discriminazioni e dell’inclusione di tutte le cittadine e i cittadini che abitano il territorio lombardo e che lo arricchiscono di esperienze e di lotte. E’ questo il momento, arriveremo fino in fondo”.